Agriturismi a Volterra: cosa vedere, dove dormire

Volterra

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Se volete visitare una Toscana lontana dall’immagine abituale della regione, allora forse vi interesserà scoprire Volterra e i territori circostanti, fra architetture medievali e gigantesche voragini, musei etruschi e dipinti rinascimentali,  in un territorio a tratti aspro ma infinitamente affascinante, quello delle colline metallifere e dei colli senesi. Siamo in una delle zone più suggestive della Toscana, a pochi km da San Gimignano, Siena e il Chianti Classico.

Vuoi trascorrere una vacanza a Volterra, o quanto meno avere un’idea generale su cosa c’è da visitare e da vedere in questa zona della Toscana? E’ comprensibile. Volterra è una borgo medievale davvero unico nel suo genere. E tra le tante forme di ospitalità (hotel, b&b) sono proprio gli agriturismi e le case vacanze le soluzioni più gettonate.

Dove dormire a Volterra: agriturismi e case vacanze

Volterra e dintorni: idee per un itinerario

Quando vi avvicinate a Volterra il paese si presenta alto su uno zoccolo giallo di rocce argillose. La città, completamente chiusa nelle mura duecentesche, è ancora luogo d’arte, denso di quel fascino capace di ammaliare registi come Luchino Visconti che nel 1965 qui ambientò Vaghe Stelle dell’Orsa.

Entrati nel borgo dalla porta a Selci- una delle porte etrusche inserite nella cinta muraria- una via a sinistra conduce al Parco Archeologico Enrico Fiumi (orario 8,30 -20 d’estate, 8,30 – 17 d’inverno): è uno splendido spazio pubblico ricco di storia e di vegetazione  proprio a ridosso delle mura. Dal parco entrate nel cuore medievale di Volterra: tenendo la sinistra incontrate il ristorante del Duca (via del Castello 2, chiuso il martedì): è uno dei più famosi della zona dove poter gustare la cucina tradizionale. Proseguendo entrate nella maestosa piazza dei priori, dove ogni anno, a metà agosto si svolgono delle rievocazioni storiche, con sbandieratori e musici.

Vi consiglio di scendere fino alla Chiesa di San Giusto, dalla tipica facciata lineare e sobria, aperta su un bel prato verde tra filari e cipressi. Merita anche proseguire poi per le balze, le gigantesche voragini scavate dall’acqua che hanno inghiottito nei secoli parte della necropoli etrusca e una chiesa: per arrivarci dopo San Giusto continuate fino a uno spiazzo sterrato (la direzione è obbligata). Parcheggiate qui e imboccate il sentiero- delimitato da un tornello e una catena- che corre lungo la scarpata e permette di raggiungere la parte superstiste della cinta muraria etrusca, una delle meraviglie volterrane.

Vicino Volterra potrete visitare anche le Saline Di Volterra- dove si estraeva il sale sfruttando le molte polle di acqua salsa. Usciti da Volterra prendete la direzione sudovest sulla SR68, diretti verso il cuore delle Colline Metallifere. Poco prima di entrare a Saline, il Quad Green Tour offre la possibilità di esplòorare il territorio in modo diverso e divertente.

Cosa visitare a Volterra, tra archeologia e rinascimento

Tra le tante cose da visitare a Volterra segnalo senz’altro il Museo etrusco Mario Guarnacci, divenuto celebre per la vasta collezione di urne cinerarie etrusche, oltre 600 pezzi, tra cui L’Urna degli Sposi, del I secolo a.C. e L’Ombra della sera, così chiamata dal poeta vate Gabriele D’Annunzio. Se siete appassionati di archeologia questo museo è senza dubbio un tappa obbligata.

A due passi dalla piazza centrale si trovano la Pinacoteca e Museo civico nel cinquecentesco palazzo Solaini, attribuito ad Antonio da Sangallo il Vecchio. Fra le opere più interessanti: Cristo in Gloria (1492) del Ghirlandaio; Madonna con Bambino e Santi (1491) di Luca Signorelli; Deposizione dalla Croce (1521) del Rosso Fiorentino.

L’elegante piazza dei Priori è dominata dal Palazzo dei Priori, del 1208: è il pià antico edificio comunale della Toscana e architettonicamente ricorda molto Palazzo Vecchio a Firenze. Sul lato opposto della piazza troviamo la Torre del Porcellino, del XIII secolo.

Su piazza San Giovanni si affaccia il duomo: i lavori per la sua costruzione iniziarono nel Duecento e continuarono nei due secoli successivi. La facciata, ornata da un grande rosone e da un portale monumentale, è stata attribuita a Nicola Pisano. All’interno è possibile ammirare molte opere pregevoli: ai lati dell’altare maggiore troviamo i due angeli portacandele scolpiti nel 1471 da Mino da Fiesole. Il tabernacolo, dello stesso artista, è decorato con le allegorie delle virtù teologali. Il pulpito, al centro della navata, risale al 1584, ma nella sua costruzione vennero utilizzati rilievi dell XI e XII secolo; nella seconda cappella del transetto destro si trova il gruppo ligneo policromo del 1128 con la Deposizione; sul fondo della nicchia sinistra troviamo la Cavalcata dei Re Magi di Benozzo Gozzoli.

Di fronte alla cattedrale, il battistero trecentesco a pianta ottagonale ha una cupola attribuita al Brunelleschi; al suo interno c’è la fonte battesimale del Sansovino. Nella parte nord dell’abitato si trovano i resti, scavati a inizio anni Cinquanta, del Teatro Romano, risalente al I secolo a.C. – I d.C.

Cenni storici su Volterra

Volterra, cinta da 7 km di mura del IV secolo a. C., era una delle più importanti cittadine etrusche, la cui potenza derivava dalle miniere di alume, ferro, rame e argento: minerali esportati in tutto il bacino del Mediterraneo; in seguito Volterra divenne municipium romano e importante sede vescovile, fino a diventare, nel 1193 libero comune. Perse la sua indipendenza nel 1472, a causa dell’occupazione fiorentina. Volterra riprese splendore nel tardo settecento, grazie proprio alle iniziative a sostegno delle attività produttive promosse dal granducato dei Lorena.

 

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