Libri: Lussuria, ‘follia morale’, coazione
Lussuria, ‘follia morale’, coazione. Il Filosofo Berni ambienta originalissimo romanzo in manicomio ottocentesco
Firenze, 5.02.2009 – “La pazza ora mi guardava tranquilla, ma non sembrò riconoscermi. Laura conservava intatta tutta la sua antica bellezza anche se erano passati più di dieci anni e i segni del dolore le avevano inferto sulla fronte alcune lunghe rughe”. Nella seconda metà dell’Ottocento, la psichiatria parlava di ‘follia morale’ in quei casi in cui il paziente sembrava rifiutare le più comuni regole sociali. I pazzi morali erano quelli incapaci di provare simpatia, tendenze altruistiche, senso di giustizia. È quello che accade a Laura, bella, intelligente ma soggetta ad attacchi di lussuria veementi e irrefrenabili, per i quali è giudicata incapace di distinguere il bene dal male. Siamo nel 1877, e Laura è ricoverata nel manicomio Bonifazio di Firenze. Il suo destino si intreccia con quello di un giovane dottore, appena trasferito nella struttura. Questi l’ha amata dieci anni prima, poi persa di vista, e adesso la incontra di nuovo, chiusa in una cella, legata a un letto, oggetto di studio e sovente di divertimento da parte del personale medico. Decide così di aiutarla, sperando di comprendere le ragioni della sua follia e di poterla guarire. Ne La pazza morale (pp. 96, euro 8), romanzo in uscita a febbraio per Polistampa, Stefano Berni racconta un amore impossibile nella cornice di un mondo a sé stante, chiuso tra le quattro mura di un manicomio ottocentesco. Il lungo lavoro di ricerca da parte dell’autore e l’attenzione per i particolari danno vita a un’opera in cui la vicenda sentimentale, frutto di fantasia, si innesta in un affresco storico dipinto in modo efficace e credibile, popolato da personaggi autentici, descritti nelle loro manie, aspirazioni, sofferenze. Come il giovane psichiatra, protagonista del romanzo, che cerca di scoprire cosa sia successo a Laura e che cosa si celi dietro alla sua pazzia. È forse lui stesso il responsabile? Riuscirà mai a guarirla? Torneranno mai ad amarsi? La pazza morale è un piccolo romanzo storico originale per struttura e ambientazione, ma ancor di più un viaggio nella mente che ci induce a guardare con più attenzione alla nostra interiorità e ad ascoltare finalmente le nostre vere aspirazioni. Stefano Berni (Firenze, 1960) è filosofo e svolge attività di ricerca presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Siena. Oltre a numerosi saggi e articoli di filosofia, diritto ed estetica ha pubblicato il romanzo L’alchimia della ragione (1994) e l’opera teatrale Creonte (2006). (Gherardo Del Lungo)
Stefano Berni
La pazza morale
È la storia di un amore impossibile, ambientata nel 1877 a Firenze presso l’ospedale psichiatrico chiamato Bonifazio (oggi sede della Questura) in via S. Gallo.
I veri protagonisti però sono i pazzi. L’autore ci conduce in un mondo parallelo al nostro, apparentemente così distante e straordinario, ma in verità molto simile a quello reale, con le sue passioni, i desideri, le sofferenze: un viaggio della mente. Uno specchio dell’esistenza che, seppure deformato, ci induce a guardare con più attenzione alla nostra interiorità, ad ascoltare finalmente le nostre più autentiche aspirazioni.





