Saldi in Toscana: le date e gli strumenti utili
I saldi in Toscana cominceranno il 7 gennaio e andranno avanti fino al 7 marzo. C´è la crisi dappertutto: la previsione è di un calo intorno al 15-20%. Una tendenza che, salvo sorprese, proietta le aspettative dei commercianti sulla ormai imminente stagione dei saldi.
Arezzo, Prato, Firenze, Siena, Grosseto, Empoli, Lucca e le altre città toscane sono quindi al via per uno dei momenti più attesi della stagione: i saldi invernali, uno dei momenti migliori per fare shopping.
Turisti e cittadini uniti nel medesimo scopo: acquistare (tanto) spendendo (poco). Se per i cittadini il discorso è agevolato, dal momento che conoscono meglio i negozi e dove rifornirsi, diverso è per i turisti, i quali molto probabilmente si faranno suggerire dall’intuito e dalle vetrine. Per i visitatori di Firenze sarà comunque d’obbligo fare un salto a Ponte Vecchio, per ammirare i negozi storici (orafi e artigiani), oppure visitare via Tornabuoni, via Roma e dintorni, vero centro della moda a Firenze.
Molti si riverseranno nelle strade del centro per trovare il capo di abbigliamento tanto desiderato e- visti i momenti di crisi- riuscire a risparmiare un po’: se da sempre i saldi sono l’occasione giusta per rifarsi il guardaroba tenendo d’occhio il portafoglio, questi saldi invernali del 2009 cadono in un momento non proprio felice per le tasche degli italiani, e quindi, nonostante le previsioni funeree, potrebbero essere invece un buon momento per fare affari. Magari ingegnadosi un po’.
Come quel commerciante di Grosseto: che si è inventato Lo sconto a chi sorride. Per dare un calcio alla crisi e rilanciare fiducia e buonumore nei clienti in tempo di ristrettezze economiche e sacrifici. L’annuncio campeggia su quattro fogli attaccati uno sotto l’altro sulla vetrina del negozio.
Se questo periodo è il periodo migliore per fare affari, comprando capi d’abbigliamento importanti a cifre ragionevoli, c’è però sempre il rischio di imbattere in commercianti poco onesti. Proprio per questo Confconsumatori Toscana ha elaborato un decalogo per non farsi fregare:
1) Comprate possibilmente in negozi abituali. Sarà senzaltro più facile accertarsi della convenienza. Nelle città in cui i saldi non sono ancora avviati è opportuno fare una capatina nel negozio prima dell’avvio della stagione per monitorare i prezzi.
2) Conservate lo scontrino perché il negoziante è obbligato
a sostituire l’articolo difettoso. Ciò vale anche se vi sono cartelli con dicitura che i
capi in svendita non si possono cambiare.
3) Ricordarsi che è obbligatorio esporre nel talloncino il prezzo pieno, la percentuale di sconto ed il prezzo scontato.
4) Confrontate, anche durante i saldi, i prezzi dei vari esercizi.
5) Verificate che l’etichetta del capo d’abbigliamento contenga la composizione e le
istruzioni per la pulizia.
6) La merce a saldo deve essere tenuta fisicamente separata da quella a prezzo pieno.
7) I negozianti sono obbligati ad accettare il pagamento con carte di credito anche con i saldi.
Il consumatore ha diritto di provare i capi, esclusa la biancheria intima.
9) Attenzione ai saldi superiori al 50%, potrebbero nascondere fregature, come ad esempio merce dell’anno passato, il che potrebbe essere ugualmente un buon affare purchè ciò sia evidente, tramite opportune comunicazioni da parte del negoziante.
10) Attenzione poi, non farsi ingannare da false informazioni, la garanzia per vizi e difetti è di due anni secondo il decreto legislativo 24/2002.





