Libri - Vacanze in Toscana

Libri: Simboli e segreti della basilica di San Miniato a Firenze

Firenze, 27.02.09 – Una scritta misteriosa, un abate ispirato, l’antica simbologia dell’ottagono che richiama al ciclo del Graal e del cammino dei setti passaggi e una lingua arcana e impenetrabile che rimanda a mondi ultraterreni. La lingua degli angeli: dopo il successo internazionale del Segreto di San Miniato Manetti ci riprova con un saggio mistery.

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Libri sulla maremma: Bagno a Gavorrano secondo Pazzaglia

Libri sulla maremma.  La provincia maremmana nel libro di Simone Pazzaglia. “Un paese di poveri pazzi e cani” edito da Il Foglio Letterario racconta uno spaccato di vita a Bagno di Gavorrano.

  • Approfondimenti.

Libri: Da Malaparte a Veronesi, presentazione a Prato

Da Malaparte a Veronesi: Givone, Pellegrini e Gurrieri rivisitano tutta la storia della letteratura pratese. L’importante pubblicazione, certo riferimento per gli studiosi di oggi e di domani, sarà presentata sabato 28 febbraio alle ore 16 a Prato, nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale (Piazza del Comune, 7). Interverranno il professor Sergio Givone, ordinario di Estetica all’Università di Firenze, il celeberrimo scrittore Sandro Veronesi, i curatori e l’editore Mauro Pagliai.

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Libri: Lussuria, ‘follia morale’, coazione

Lussuria, ‘follia morale’, coazione. Il Filosofo Berni ambienta originalissimo romanzo in manicomio ottocentesco
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Libri: La Pira Don Sturzo: Per il Bene Comune

“Lei che pure sofferse del fascismo.” La Pira/Don Sturzo: Pubblicati in volume 38 nuovi documenti sullo statalismo.

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Dante cacciatore ed etologo

Firenze, 26 gennaio 2009 – “Ed ecco, quasi al cominciar de l’erta, / una lonza leggiera e presta molto, / che di pel macolato era coverta; / e non mi si partia dinanzi al volto, / anzi ’mpediva tanto il mio cammino, / ch’i’ fui per ritornar più volte vòlto.”

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Libri, moda e teatro a Palazzo Vecchio

Firenze. Venerdì e sabato a Palazzo Vecchio: Libri, moda e teatro a Palazzo Vecchio per le celebrazioni conclusive del V centenario del viaggio di Amerigo Vespucci

Firenze, 22.01.09 – Domani, venerdì 23 gennaio alle ore 15.30 la Sala dei Dugento di Palazzo Vecchio (piazza della Signoria 1, Firenze) ospiterà le manifestazioni conclusive delle celebrazioni del V Centenario del Viaggio di Amerigo Vespucci (1501-1502). Dopo i saluti dell’assessore alla Cultura Eugenio Giani, del presidente della Società Geografia Italiana Franco Salvatori e del comandante dell’Istituto Geografico Militare di Firenze Carlo Colella, interverranno Cristina Acidini Luchinat, soprintendente speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Firenze, Franco Cardini dell’Università di Firenze e Maria Sframeli del Polo Museale fiorentino.

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I segreti di Firenze: Giuliano Cenci

Giuliano Cenci e i segreti celati di Firenze raccolgono un gran consenso di pubblico
Andato a ruba in 6 mesi, il volume apre il nuovo anno con la I ristampa

 

Firenze, 16.01.09 – Quanti conoscono la singolare storia di Palazzo Vecchio, uno dei più rinomati monumenti fiorentini, e dei merli guelfi e ghibellini che lo adornano? Quanti hanno visto la formella del campanile di Giotto che il celebre artista scolpì per ricordare il suo fedele cagnolino e la sua infanzia di pastore? Sono molte le storie dimenticate, le curiosità e gli aneddoti contenuti nel volume Firenze segreta (ed. Sarnus, pp. 192, euro 12), giunto alla prima ristampa in meno di un anno dalla sua pubblicazione.

 

L’autore, Giuliano Cenci, è un professionista a livello internazionale nel campo dei cartoni animati: nella sua carriera, ha dato vita a personaggi come la Pimpa, Lupo Alberto, Cocco Bill, e ha collaborato alla creazione di famosi lungometraggi, da Momo a La gabbianella e il gatto. Memorabile il suo lavoro per Un burattino di nome Pinocchio (la vera storia scritta da Collodi) che realizzò all’inizio degli anni ’70 con una équipe di circa 50 persone tra tecnici, disegnatori e pittori.

 

Ma stavolta Cenci abbandona i disegni animati prediligendo la scrittura e gettando nuova luce su una serie di luoghi e personaggi celebri della Firenze antica. Ripercorre secoli di storia della città con un raffinato gusto verso l’insolito e il curioso. Tra aneddoti legati a monumenti famosi, come il Duomo o il David di Michelangelo, e storie dimenticate sulle più grandi personalità fiorentine, da Donatello a Lorenzo il Magnifico, il libro intreccia fatti storici e leggende in modo arguto e gradevole. Dopo un’indagine sulle origini del capoluogo toscano, a partire dall’antico nome Florentia e dal giglio simbolo della città, Cenci dà inizio a una rassegna di curiosità e fatti insoliti: parla dello Scoppio del Carro, della storia delle colonne “affumicate” del Battistero, dei fiorini d’oro “murati” nel convento di San Marco, della storia d’amore fra Buondelmonte e Beatrice, culminata in un fatto di sangue che ha dato origine all’accesa disputa fra guelfi e ghibellini. Molti altri sono gli spunti per chi, sfogliando le pagine di questa insolito volume, vorrà immergersi nel passato di una città e gettare uno sguardo sul suo lato più “segreto”. (Gherardo Del Lungo)

Amarituride di Paolo Griffo

Firenze, 09.01.09 – Martedì 13 gennaio alle 21 presso la libreria Edison di Firenze (piazza della Repubblica, 27/r) Cosimo Ceccuti, emerito storico e presidente della Fondazione Spadolini, presenterà il romanzo Amaritudine insieme all’autore Massimo Griffo. Paola Lucarini eseguirà alcune letture dal testo e sarà presente anche l’editore Antonio Pagliai di Polistampa.
In libreria da neppure un anno, il volume ha ricevuto riconoscimenti critici, premi e l’approvazione del pubblico (è in ristampa). Come ha sottolineato la giuria del prestigioso «Premio Roma» vinto lo scorso luglio, il romanzo “affronta gli snodi e le figure fondamentali della recente storia italiana con spirito problematico, con la passione civile e letteraria di chi ha partecipato e testimonia in prima persona, con una vena memorialistica intrisa di dolente saggezza, che conferiscono alla sua pagina un valore di specchio dinanzi a un diffuso disagio contemporaneo”.
Ambientato principalmente a Roma, il libro (pp. 392, euro 15) esamina la società italiana dal 1944 al 1993 con personaggi esemplari, nel bene e nel male, in parte d’invenzione e in parte tratti dalla realtà. Si racconta specialmente il disagio degli italiani onesti immersi in un contesto sempre più spregiudicato e corrotto. Un sapiente mix di storia e letteratura che Ceccuti e Griffo analizzeranno insieme, coinvolgendo il pubblico, anche alla luce dell’attuale situazione economica e politica.

Giornalista di cultura e scrittore da più di vent’anni, Griffo si è aggiudicato anche altri importanti premi letterari, tra cui il Viareggio opera prima e il Dessì. (Irene Gherardotti)

Massimo Griff: Amaritudine
Vincitore Premio Roma 2008
Fiorino d’argento ex aequo «Premio Firenze» 2008 – Sezione narrativa

Sullo sfondo di cinquanta anni della nostra storia, dal 1944 al 1993, s’intrecciano vite di personaggi esemplari, nel bene e nel male, in parte d’invenzione e in parte tratti dalla realtà. Amaritudine, antico vocabolo che vuol dire amarezza, affanno, afflizione, richiama il disagio che gli italiani onesti, leali, volenterosi provano nel doversi mescolare a una società sempre più spregiudicata, volgare, ingannatrice, corrotta e senza ideali. L’autore non esprime giudizi, ma parla di “acrobati, giocolieri, pagliacci” e assegna all’ingenuo e sfortunato Gualtiero il ruolo della vittima, talvolta colpevole di non voluta complicità. Senza tuttavia perdere la speranza in un’Italia migliore e solidale nel bene in cui lo stesso titolo, nelle sue quattro lettere iniziali “amar” – come amore –, vorrebbe essere l’auspicio di chi scrive e per chi legge.

“Massimo Griffo ha dimostrato una lunga fedeltà alla sua vocazione di scrittore e di intellettuale, dal giovanile Futuro anteriore sino a questo romanzo della maturità Amaritudine, che per il suo respiro complessivo si pone come un affresco narrativo della società italiana nel corso di cinquant’anni del nostro Novecento. Massimo Griffo affronta gli snodi e le figure fondamentali della recente storia italiana con spirito problematico, con la passione civile e letteraria di chi ha partecipato e testimonia in prima persona, con una vena memorialistica intrisa di dolente saggezza, che conferiscono alla sua pagina un valore di specchio dinanzi a un diffuso disagio contemporaneo”. (La Giuria del Premio Roma)

Libri: La Toscana delle Balene

Tra scienza e leggenda
Batini racconta tutti i segreti delle grandi balene toscane della preistoria

 

Firenze, 7 gennaio 2009 – È uscito La Toscana delle balene (Polistampa, pp.136, 13 euro), ultima fatica di Giorgio Batini, uno dei più instancabili e popolari narratori toscani, che questa volta ci parla dei grandi, antichi cetacei che abitavano la regione milioni di anni fa.
Le storie qui rievocate dalla piacevole prosa di Batini e da numerose immagini appartengono a una Toscana antichissima, che cambiava spesso forma e paesaggio a causa di cataclismi, eventi sismici, inondazioni. A quel tempo il mar Tirreno arrivava fin quasi all’Appennino, sommergendo gran parte della terra dove oggi sorgono le nostre città. Una Toscana fatta dunque più d’acqua che di terra, popolata da una variopinta fauna marina che oggi conosciamo grazie ai fossili: enormi balenotteri, giganteschi capodogli, famelici squali. Attraverso un complesso lavoro di ricerca effettuato perlopiù su denti, scheletri e conchiglie, gli studiosi hanno riportato alla luce le storie di cui ci parla Batini, come quella della balenottera di Castelfiorentino, vecchia tre milioni di anni, della stenella trovata fra Pienza e Chianciano, o della misteriosa “Sirena”, un mammifero marino i cui resti sono stati rinvenuti nelle cave di Campagnatico nella Maremma.
Giorgio Batini scrive da oltre sessant’anni. È stato capocronista e inviato della «Nazione», ha vinto importanti premi giornalistici e ha scritto decine di libri sui più diversi temi, dall’arte all’antiquariato, alla storia, alla natura, alle tradizioni, al costume popolare, al folklore, agli itinerari turistici, alle curiosità di Firenze. Tra i successi più recenti, sempre con Polistampa, sono da ricordare Le radici delle piante sull’origine mitologica di fiori e alberi o Per chi suona la Toscana, raccolta di curiosi racconti su campane e campanili. (Gherardo Del Lungo)

   

Giorgio Batini

La Toscana delle balene
Quando grandi cetacei, squali e sirene popolavano le acque marine che si estendevano tra Grosseto, Pisa, Livorno, Lucca, Firenze e Siena

 

 

Questo libro racconta storie accadute quando la Toscana era giovanissima, praticamente adolescente, e un po’ irrequieta, come lo sono tutti a quell’età, cambiando spesso forma e paesaggio, a causa di cataclismi, glaciazioni, terremoti e inondazioni. Storie di milioni d’anni fa, nascoste nei campi e nei prati da cui sono “riemersi” conchiglie fossili, denti di squali antidiluviani, ossa di cetacei grandi e piccoli che nuotavano nelle acque del Tirreno, quando questo sommergeva buona parte della Toscana, andando quasi a lambire le falde dell’Appennino, e copriva Livorno, Pisa, Grosseto, Lucca e Siena che fortunatamente per loro non c’erano, mentre Firenze, Prato e Pistoia, se ci fossero state, sarebbero state località balneari, col rischio però di qualche brutto incontro. All’epoca, infatti, enormi balenottere e giganteschi capodogli, agili delfini e famelici squali erano gli unici turisti a visitare una Toscana sommersa dove c’era molta più acqua che terra. A ricordarci quella Toscana marinara restano i fossili della balenottera di Castelfiorentino, vecchia di tre milioni di anni, della “Brunella”, la balenottera trovata a Poggio alle Mura, presso Montalcino, e della sua “cugina” di Orciano, della stenella trovata tra Pienza e Chianciano e della misteriosa “Sirena” di Campagnatico. Storie che conosciamo grazie alla competenza di studiosi e alla passione di ricercatori “dilettanti” e che oggi sono narrate, col consueto garbo, l’elegante affabilità e la competenza che da sempre lo contraddistinguono, dalla penna briosa e puntuale di Giorgio Batini.

 

© Polistampa 2009, cm 15×21, pp. 136, ill. b/n, br., € 13,00