Feste medievali in Toscana

Feste medievali in Toscana

Feste medievali in Toscana. Terra di antichi borghi, di storie di spade e cavalieri (nonchè di madamigelle), la Toscana non può certo farsi mancare alcune memorabili feste medievali. Maggio e giugno è un periodo interessante per conoscere usi e costumi che nascono nella notte dei tempi, mantenendo inalterato il loro fascino suggestivo.

Feste medievali a Firenze, Siena Pisa ed Arezzo: protagoniste nel medievo, anche nel 2000 queste tre città e i borghi vicino gareggiano per chi ha la festa più bella, i costumi più fedeli, le manifestazioni più suggestive. Un’ottima occasione di conoscere meglio la Toscana di ieri e di oggi.

Feste Medievali e date

Attenzione: le date inserite in questo articolo potrebbero non essere aggiornate. prima di partire cercare ulteriori informazioni o sui siti ufficiali inseriti oppure presso le Pro Loco.

Firenze

Feste medievali a Firenze e dintorni

Marzo. Le celebrazioni del Capodanno Toscano vedono nuovamente protagonisti i Bandierai degli Uffizi, sbandieratori del Calcio Storico Fiorentino all’interno della giornata in programma per i festeggiamenti il 29 marzo 2009 a Firenze in due Piazze emblematiche della storia della città, Piazza SS.Annunziata e Piazza della Signoria. A guidare il corteo composto da vari gruppi storici provenienti dalla Toscana, saranno il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina ed i Bandierai degli Uffizi. In Piazza della Signoria, dopol’omaggio alla Madonna in Piazza SS Annunziata, dalle ore 17:00 si potrà assistere all’esibizione dei Bandierai degli Uffizi, con un nuovo spettacolo e nuovissime coreografie, alle danze del gruppo Contrada Alfiere, esibizione di lancio con coltelli e corsa delle bigonce di Scarperia, esibizione di spada con i ferri di cavallo dei Cavalieri della Torricella di Settimello. Da tempo antichissimo la Chiesa cattolica festeggia l’annuncio a Maria Vergine, da parte dell’Arcangelo Gabriele, dell’Incarnazione del Verbo. Dal settimo secolo questa ricorrenza viene fissata alla data del 25 marzo, esattamente nove mesi prima di Natale, giorno della nascita di Gesù. Legandolo a questo importante avvenimento, fino al 1750 Firenze iniziava l’anno civile e per questo la datazione del periodo compreso tra il primo gennaio e il 24 marzo veniva indicata come “ab incarnatione”. Quindi il 25 marzo all’ombra del Cupolone e di tutte le terre soggette al dominio della città, si festeggiava il Capodanno, anche quando nel resto dell’Italia, sin dal 1582 era in vigore il calendario gregoriano, in base al quale l’anno iniziava, appunto,  il  primo gennaio. La ricorrenza del 25 marzo per i fiorentini durò ben 168 anni, fin quando un decreto del granduca Leopoldo II di Lorena, impose l’uso del calendario gregoriano. Una targa sotto la Loggia dei Lanzi ricorda quel decreto di soppressione della festa.

(In occasione della pasqua) Per chi volesse trascorrere le vacanze di pasqua in Toscana c’è un appuntamento imperdibile: lo scoppio del carro a Firenze.  L’appuntamento è pirotecnico, tradizionale, spettacoloso. E’ la cerimonia dello scoppio del carro, nota e praticata sin dai tempi della prima crociata. Secondo la tradizione fu Pazzino De’Pazzi a salire per primo sulle mura di Gerusalemme, ricendo in dono tre schegge del Santo Sepolcro per il coraggio mostrato. Riprendendo una usanza dei crociati, i giovani delle famiglie fiorentine, ogni Sabato Santo, si recavano in cattedrale per accendere una piccola torcia: quindi uscivano in processione per portare la fimma in ogni focolare domestico. Nel corso del tempo la celebrazione si è articolata, sino ad arrivare all’attuale carro pirotecnico (affettuosamente chiamato il Brindellone, per sue macroscopiche dimensioni). Il carro, pieno di fuochi artificiali, è attivato da una colombina (un razzo dalle sembianze di un piccione bianco): tale colombina percorre, tramite un filo di metallo, lo spazio che separa il carro, posto fuori dal Duomo, e il coro, all’interno della cartedrale. Tradizionalmente i contadini  traevano dalla corsa della colombina gli auspici per i propri raccolti: se era senza intoppi, l’annata sarebbe stata propizia, altrimenti nefasta. Scortato da 150 figuranti (armati, musici e sbandieratori)  la mattina di pasqua si muove dal piazzale del Prato trainato dai buoi sino al Duomo, dove si celebra lo scoppio. Questo avvenimento attira da anni l’attenzione di turisti, curiosi e fiorentini. Un celebrazione tradizionale da non perdere.

Maggio. Feste medievali vicino Firenze: La Festa medievale di Malmantile (Lastra a Signa) è uno degli appuntamenti più popolari. Generalmente essa si svolge a fine maggio.  Il piccolo paese sulle colline di Lastra a Signa in questi giorni subisce una vera e propria metamorfosi. Le antiche mura rivivono i gli antichi suoni di combattimenti di cappa e spada, le strade si rianimano di 150 figuranti con costumi dell’epoca. Un vero e proprio borgo del 1400. Una ricostruzione perfetta con dame e cavalieri, arcieri e araldi, armigeri e poeti. Artisti professionisti, saltimbanchi e giocolieri allieteranno i presenti con spettacoli, danze e duelli. Sono previste anche dimostrazioni di antichi mestieri, come la lavorazione a mano della carta, della ceramica, della terracotta, del ferro, del legno, della pietra e della paglia.  I numerosi punti ristoro, infine, con  la possibilità di cenare con ricette dell’epoca e altre prelibatezze della toscanità, rendono questo appuntamento davvero irresistibile .

http://www.festamedioevalemalmantile.it/

Giugno. Il Calcio storico Fiorentino.  Di origini antichissime (molte le similitudini con l’arpasto romano), il calcio storico fiorentino è una delle tradizioni più radicate e simboliche della città.  Detto anche calcio in livrea, questo gioco veniva praticato quotidianamente da tutta la gioventù fiorentina, ma con il tempo assunse importanza per l’organizzazione di alcune partite giocate dai nobili cittadini (tra cui alcuni papi) delle piazze più significative  e importanti della città. L’ultima gara ufficiale si svolse  nel gennaio del 1739, per poi riprendere nel maggio del 1930, quarto centenario dell’assedio di Firenze. Da allora ogni anno si svolgono sfide fra i calcianti dei quattro quartieri storici di Firenze: i Bianchi di Santo Spirito, gli Azzurri di Santa Croce, i Rossi di Santa Maria Novella, e i Verdi di San Giovanni. Attualmente le partite si svolgono nell’incomparabile scenario di Santa Croce. L’unica data certa è il 24 giugno, la finale, in onore del Santo Patrono.

Siena

Feste medievali a Siena

Marzo. Palio di Torrita di Siena: una festa per celebrare San Giuseppe, il patrono dei falegnami: corsa degli asini. Non chiamateli asini: sono i veri protagonisti di questa festa tradizionale senese. Il programma si snoda in varie settimane (dalla seconda metà di marzo) e diversi appuntamenti. In genere inizia nel centro storico con il corteo dei Ceri delle Otto Contrade; infine nella Sala Comunale sorteggio delle batterie. A sera si aprono le taverne seguiti da spettacoli. La settimana successiva, nel pomeriggio, esibizione della Scuola Sbandieratori e Tamburini. Dalle 19 apertura delle taverne e ancora spettacoli. Il sabato prima della festa vera e propria,  nelle Chiese della SS. Flora e Lucilla, si tiene la presentazione e la benedizione del Palio (ore 21). A seguire in piazza del Comune gara tra tamburini e sbandieratori.E la domenica ore nove presentazione delle contrade in piazza del Comune, quindi Santa Messa e l’esibizione di sbandieratori e tamburini. Infine alle 12 corteo storico per il paese Alle 15,30 ingresso nel campo di gara delle contrade e del Palio. Ore 16 inizio inizia la competizione, che in caso di maltempo verrà disputata domenica 29 marzo.

Ulteriori info: www.paliodeisomari.it

Maggio. Feste medievali vicino Siena: Festa medievale vicino Siena: Festa della Ciambragina, Serre di Rapolano (Siena), 9-17 maggio. Un appuntamento con un calendario ricco di eventi e manifestazioni e figuranti in costume. La storia narra di Giovanni de’ Rossi, mercante senese del 1300, il quale sposò una stupenda fanciulla di nome Ciambragina, portandola in seguito in una cittadine francese. I due sposi torneranno a sfilare nelle strade del borgo, rievocando l’atmosfera medievale. Rievocazione storica con mercato, giullari, sbandieratori e artisti di strada (domenica 10 e 17 alle 16). Oltre all’attesa cena con i Cavalieri  con spettacoli e artisti vari (sabato 9, ore 20,30) e  lo spettacolo con i falconieri. Numerose le taverne alle porte del paese, dove sarà possibile gustare prelibatezze inusuali e insolite.

www.serramaggio.it

Luglio e agosto. Palio di Siena (2 luglio e 16 agosto). Il Palio di siena rappresenta una delle manifestazioni tangibili di campanilismo, apparteneza e attaccamento alle tradizioni più prestigiose del mondo. Il Palio non è una manifestazione riesumata ed organizzata a scopo turistico: è la vita del popolo senese nel tempo e nei diversi suoi aspetti e sentimenti. Esso ha origini remote con alcuni regolamenti ancor oggi validi dal 1644, anno in cui venne corso il primo palio con i cavalli, così come ancora avviene, in continuità mai interrotta.

Il territorio della Città è diviso in diciassette Contrade con dei confini stabiliti nel 1729 dal Bando di Violante di Baviera, Governatrice della Città.Il Palio è una secolare celebrazione alla quale partecipa spontaneamente tutto il popolo senese senza pertanto che vi sia la necessità di una organizzazione ufficiale per il coordinamento dei vari servizi. Per questo motivo anche la vendita dei posti nelle tribune, nei balconi ed alle finestre, è effettuata singolarmente dai rispettivi proprietari che spesso hanno i negozi che si affacciano nella Piazza del Campo o le abitazioni nelle vie adiacenti. L’accesso alle tribune è ammesso fintanto che i Vigili Urbani non hanno effettuato lo sgombero del pubblico dalla pista, dopodichè è eccezionalmente concesso dalle autorità di polizia, che svolgono il servizio di sicurezza, di far transitare attraverso appositi passaggi, particolarmente stretti, gli spettatori ritardatari in possesso di regolare biglietto di prenotazione. E’ tuttavia raccomandabile raggiungere la Piazza almeno mezz’ora prima del corteo storico. All’interno della Piazza del Campo è data facoltà al pubblico di assistere al Palio gratuitamente. E’ forse la maniera più emozionante per vedere la corsa, mischiati insieme ai senesi.

[fonte: ilpalio.org]

Arezzo

Feste medievali ad Arezzo

Maggio. Feste medievali ad Arezzo: la battaglia di Scannagallo: Pozzo della Chiana (Arezzo), 30 e 31 maggio. Rievocazione storica della memorabile vittoria dei medicei fiorentini sui senesi che portò alla resa di Siena. Corteo Storico, armi e abiti rinascimentali, combattimenti. Pura atmosfera medievale. Sabato 30, dalle ore 17 fino a notte apertura ai mercenari del campo militare- una perfetta ricostruzione storica di un campo militare rinascimentale. A seguire consueta cena. Ore 21,30 attacco notturno all’accampamento con saccheggio e incendio. Domenica 31 dalle 15 rievocazione che porterà il pubblico indietro nel tempo, dal sacco della Valdichiana sino alla grande battaglia che ha deciso la storia della Toscana.

www.scannagallo.com

Giugno. La Giostra del Saracino è, insieme al Calcio Storico Fiorentino e al Palio di Siena una delle più spettacolari feste tradizionali della Toscana. Affonda le sue radici nel medioevo e rappresenta l’evoluzione di un esercizio di addestramento militare.

Due cavalieri per ogni rione della città (Porta Crucifera, Porta del Foro, Porta S. Andrea, Porta Santo Spirito) armati di lancia devono affrontare un automa con le sembianze dell’arabo, il Saracino, appunto. La manifestazione prevede un ricco calendario per l’intera settimana precedente la Giostra (a partire quindi da venerdì 12 giugno).

Il 20 giugno prevede per tutta la giornata vari riti a partire dalle ore 11. La Giostra vera e propria ha inizio dopo le 20.

Maggiori info: www.giostradelsaracino.arezzo.it

Pisa

Feste medievali a Pisa

Marzo. Il 25 marzo si festeggia l’anno Pisano, in occasione della festa religiosa dell’incarnazione. Cerimonie religiose, cortei storici e inaugurazione della chiesa di San Pietro in Vinculis (san Pierino) appena restaurata.

L’inizio dell’anno Pisano è decisamente affascinate. Alle ore 11 un corteo storico delle Delegazioni delle Repuppliche Marinare e una messa religiosa che sancisce il capodanno precedono l’evento vero e proprio scandito da un suggestivo orologio solare: a mezzogiorno del 25 marzo un raggio di sole penetra nel Duomo dalla navata centrale e colpisce una mensola accanto al pergamo di Giovanni Pisano.  Nel pomeriggio è prevista l’inaugurazione della chiesa San Pietro in Vinculis.

Fine giugno. Il Gioco del Ponte a Pisa:  la manifestazione storico rievocativa si articola in due momenti distinti ma altrettanto significativi: il Corteo Storico sui Lungarni con i suoi 709 figuranti e la battaglia- ambientata sul Ponte di Mezzo- ove le squadre dei Quartieri appartenenti alle due fazioni cittadine rivali dano prova della rispettiva potenza fisica, in un’atmosfera davvero avvincente.La prima edizione conosciuta del gioco  porta la data del 22 febbraio 1568. Il ponte, sede della battaglia, era lo storico Ponte Vecchio (attuale Ponte di Mezzo) e lo scopo dello scontro era la conquista di una parte o di tutta la metà occupata dalla fazione avversaria (Tramontana e  Mezzogiorno). Noto per la sua violenza, il gioco fu sospeso nel 1785 e ripreso nel 1935 (modificato). Le due squadre, 50 0 60 giocatori per parte, adesso spingono un carrello per evitare lo scontro diretto.

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